Rassegna Stampa di Mercoledì 19 agosto 2026

Politica Interna

Caso Ranucci: Il caso Ranucci resta al centro del confronto politico, mentre si attendono nuovi sviluppi sul piano giudiziario. Lavitola dovrebbe rendere dichiarazioni spontanee al Riesame e saranno ascoltati per la prima volta anche i quattro presunti esecutori dell’attentato. Gomes Tavares, indicato come mediatore, ha intanto assicurato al Tg1 che tornerà presto in Italia. Sul fronte della sicurezza, non sembra necessario aumentare ulteriormente la scorta, posizione contestata dallo stesso Ranucci. Maggioranza e opposizione si confrontano intanto sui costi di Report e sul ruolo del programma nel servizio pubblico.

Lega: Massimiliano Romeo, capogruppo leghista al Senato e segretario della Lega Lombarda, pubblica “Fare la Lega”, un saggio che critica apertamente la direzione presa dal partito. Denuncia personalismi eccessivi, la deriva verso un “partito dell’io” centrato su Salvini e la perdita di identità sovranista ormai occupata da altre forze. Propone di recuperare radici territoriali, federalismo e militanza, immaginando una Lega confederale (Nord, Centro, Sud). Pur non parlando esplicitamente di successione, il libro si affianca ai malumori di Fontana, Fedriga e Zaia, alimentando tensioni interne in vista di Pontida, il 20 settembre.

Politica Estera

Crisi in Medio Oriente: Resta alta la tensione tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz, con Donald Trump che ne rivendica l’apertura e Teheran che, al contrario, ne conferma la chiusura, mentre il Qatar prova a favorire la ripresa dei negoziati. Intanto gli Emirati Arabi Uniti riferiscono di aver intercettato in mare alcuni missili balistici iraniani, segnando un ulteriore allargamento delle tensioni nel Golfo. A Gaza, gli Usa valutano un piano che prevede il disarmo completo di Hamas e il ritiro israeliano dalla Striscia. Washington, infine, critica i raid israeliani in Siria e invita tutte le parti a privilegiare il dialogo.

Migranti: Anche la Svizzera, dopo quasi quattro anni di stop, si allinea alla Germania e riprende dalla fine di agosto le espulsioni dei “dublinanti” verso l’Italia, complice l’entrata in vigore del Patto Ue su migrazione e asilo. I primi rimpatri riguarderanno gli arrivi successivi al 12 giugno, in un percorso concordato in modo graduale con il governo italiano. Diverso il fronte tedesco: Berlino ha chiesto a Roma di riprendersi tre migranti giunti prima di quella data, richiesta respinta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Economia e Finanza

Ex Ilva: Federacciai formalizza una manifestazione d’interesse per gli stabilimenti ex Ilva, escludendo l’area a caldo colpita dall’ordine di chiusura degli altiforni della Corte d’Appello di Milano entro il 26 ottobre. Alla cordata italiana aderiscono quattordici imprese, tra cui Arvedi, Duferco, Feralpi e Marcegaglia. Gli acciaieri potranno ora accedere ai dati aziendali e formulare un’offerta entro settembre, contrapponendosi a quella degli indiani di Jindal, interessati invece all’intero perimetro. Si valuta un bando da un miliardo di euro per le sole aree a freddo, con un possibile ingresso dello Stato come socio di minoranza.

Energia: La flessibilità di bilancio concessa dall’Ue per la sicurezza energetica potrebbe valere per l’Italia circa 14,4 miliardi di euro in tre anni. Le risorse potranno finanziare interventi per l’efficienza energetica, dalle pompe di calore alla riqualificazione degli edifici, oltre a rinnovabili, infrastrutture di ricarica e investimenti nel nucleare. Esclusi invece tagli alle accise e aiuti diretti contro il caro carburanti o le bollette. Il governo prepara il piano, con l’obiettivo di utilizzare l’intero margine disponibile, mentre la Commissione valuterà le proposte in autunno.