Rassegna Stampa di Venerdì 5 giugno 2026

Politica Interna

Giustizia: Il Gip di Firenze ha archiviato l’inchiesta sulle stragi mafiose del 1993 a carico di Marcello Dell’Utri per mancanza di elementi concreti; la posizione di Silvio Berlusconi era già stata archiviata dopo la sua morte. La decisione, che chiude sei cicli di indagini in trent’anni basati sull’ipotesi di un legame tra la campagna stragista e l’ascesa di Forza Italia, è stata accolta con soddisfazione dal centrodestra. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che la decisione “spazza via trent’anni di infamie”, mentre Marina Berlusconi e Antonio Tajani hanno criticato il teorema giudiziario, riaprendo il dibattito sulla riforma della giustizia e la responsabilità civile dei magistrati.

Quirinale: Il Quirinale chiude il caso della grazia a Nicole Minetti, prendendo atto “con rispetto” delle verifiche della Procura di Milano che escludono irregolarità. Il Colle sottolinea che sono state svolte “accurate verifiche in ogni direzione necessaria” e che la grazia è stata concessa secondo prassi, senza privilegi. Mattarella ribadisce che, in presenza di pareri favorevoli, la clemenza viene accordata per finalità umanitarie. La mancata comunicazione pubblica rientra nella normale riservatezza legata alla tutela di dati sensibili, non in un tentativo di occultamento.

Politica Estera

Ucraina: Mentre la guerra in Ucraina continua, Vladimir Putin torna a dirsi disponibile a negoziare, pur mantenendo richieste massimaliste. Volodymyr Zelensky risponde proponendo un incontro diretto in territorio neutrale e un cessate il fuoco durante i colloqui, sfidando il leader russo a dimostrare reali intenzioni di pace. Donald Trump sostiene di aver favorito il dialogo tra le parti. Sul terreno, però, proseguono gli attacchi: Kiev colpisce infrastrutture russe con droni, Mosca replica bombardando città e obiettivi civili, rendendo le aperture diplomatiche incerte.

Stati Uniti: La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede al presidente Trump di ritirare le forze armate dall’Iran senza l’avallo del Congresso. Il voto (215 a 208), reso possibile dal dissenso di quattro deputati repubblicani, rappresenta uno schiaffo politico per il presidente, che ha reagito duramente su Truth. Sebbene l’approvazione finale sia improbabile per via del quasi certo veto presidenziale, l’evento riflette un crescente malessere nel partito repubblicano alla vigilia delle elezioni di Midterm, con critiche alla gestione economica e alle spese della Casa Bianca.

Economia e Finanza

Intervista a Gilberto Pichetto Fratin: In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, difende la scelta del nucleare, sostenendo che “non si fa quello che è popolare, ma ciò che è giusto per il Paese”. Spiega che l’Italia dipende ancora dall’estero per il 15-20% dell’energia, soprattutto dal nucleare francese, e punta su piccoli reattori nucleari modulari “a zero emissioni”. Pichetto assicura che “non c’è nulla da temere” sul fronte sicurezza e ribadisce che il nucleare militare è escluso. Sulle rinnovabili invita a trovare “un equilibrio” con la tutela del paesaggio, e critica le Regioni che troppo spesso bloccano nuovi impianti energetici.

Borsa: Cassa depositi e prestiti rivendica il diritto di partecipare alla nomina dei vertici di Borsa Italiana e del Mercato Telematico dei Titoli di Stato secondo la procedura stabilita nel 2020 con Euronext, avviando un contenzioso in Olanda. L’ad Dario Scannapieco chiarisce che si tratta di un tema di governance su asset strategici, non di incarichi. La disputa riguarda l’interpretazione della procedura: per Cdp va applicata a ogni rinnovo, per Euronext, il gruppo che gestisce i mercati di Milano, Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona, Dublino e Oslo, solo in caso di vacanza della carica. Pur difendendo le proprie prerogative, Cdp si dice aperta al dialogo.