Rassegna Stampa di Venerdì 17 luglio 2026

Politica Interna

Legge elettorale: La Camera ha approvato in prima lettura la riforma della legge elettorale con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astensioni. Il testo passa ora al Senato per l’approvazione definitiva. La riforma introduce un premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori per la coalizione o il partito che supera il 42% dei voti e prevede l’indicazione del candidato premier sulla scheda. Il centrodestra esulta per il via libera, anche se Fratelli d’Italia lamenta il mancato accordo sulle preferenze. Partito Democratico e Movimento 5 Stelle attaccano il provvedimento: Elly Schlein accusa la premier di aver indebolito la maggioranza, mentre Giuseppe Conte definisce la riforma una “legge truffa”.

Giustizia: Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria per la possibile concessione della grazia a Mario Roggero, l’ex gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo un inseguimento fuori dal negozio. L’iniziativa segue le richieste avanzate da esponenti del centrodestra, che hanno anche promosso una raccolta firme. Il presidente Sergio Mattarella ha però richiamato Nordio, ricordando che la grazia è una prerogativa esclusiva del Capo dello Stato. Dal Quirinale si sottolinea che la questione riguarda il rispetto delle competenze costituzionali e che ogni valutazione sul caso è prematura in assenza delle motivazioni della Cassazione.

Politica Estera

Medio Oriente: Continua lo stallo nello Stretto di Hormuz, teatro di nuovi attacchi statunitensi contro l’Iran. Tra gli scenari ipotizzati figura anche un intervento terrestre sull’isola di Kharg per assumere il controllo del principale terminal petrolifero iraniano. Di contro, Teheran inasprisce i toni: in caso di attacchi di Washington alle proprie infrastrutture, la Repubblica Islamica minaccia di bloccare, con il supporto dei ribelli Houthi, anche lo stretto di Bab el-Mandeb, snodo cruciale per il Mar Rosso e il Canale di Suez.

Nicaragua: Le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha definito il governo del Nicaragua “estremista” e accusato Managua di proteggere Alessio Casimirri, ex brigatista coinvolto nel sequestro Moro, hanno provocato una grave crisi diplomatica tra Italia e Nicaragua. Il governo di Daniel Ortega ha protestato formalmente e minacciato la rottura delle relazioni diplomatiche, ribadendo che Casimirri, in quanto cittadino nicaraguense, non può essere estradato. Il caso riporta l’attenzione su uno degli ultimi grandi latitanti del caso Moro e sulle tensioni con il regime di Ortega.

Economia e Finanza

Monte dei Paschi di Siena: Il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena ha espresso forti riserve sull’Opas da oltre 30 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo, giudicando il prezzo non adeguato al valore della banca, oltre a evidenziare criticità patrimoniali, concorrenziali e regolatorie. Il board ritiene invece meritevole di approfondimento la proposta di Banco BPM, considerata industrialmente più coerente e orientata a preservare l’integrità di Mps. Restano dubbi anche sulle autorizzazioni Antitrust e sulla distribuzione del valore dell’operazione, mentre Intesa continua a difendere la congruità della propria offerta.

Poste: La Consob ha approvato il documento dell’Opas di Poste Italiane su Tim, consentendo l’avvio dell’offerta dal 20 luglio all’11 settembre. Gli azionisti Tim riceveranno 1,67 euro in contanti e 0,218 nuove azioni Poste per ogni titolo conferito. Nel frattempo, il cda di Tim è chiamato a esprimersi sulla congruità dell’offerta. L’operazione, avviata dopo il progressivo rafforzamento di Poste nel capitale dell’ex monopolista, ha l’obiettivo di creare un grande polo digitale nazionale. Il via libera ha inoltre comportato il rinvio della presentazione del nuovo piano industriale di Tim.