Rassegna Stampa di Giovedì 25 giugno 2026

Politica Interna

Gianni Alemanno: Gianni Alemanno, condannato per il reato di traffico di influenze illecite nell’ambito del filone giudiziario di “Mondo di Mezzo”, dopo un anno e cinque mesi di detenzione è uscito dal carcere di Rebibbia ed è tornato in libertà. A poche ore dalla scarcerazione, Alemanno ha partecipato a una cena con Roberto Vannacci, incontro che è stato letto come un momento di possibile convergenza tra diverse componenti della destra identitaria. In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, l’ex sindaco di Roma ha rivendicato la sua esperienza carceraria come elemento di trasformazione personale e critica del sistema penitenziario: “Esco dal carcere da innocente e questo sistema di costrizione e di repressione, e non di riabilitazione e di preparazione a una nuova vita, è da cambiare radicalmente”. Il suo ritorno sulla scena pubblica si intreccia anche con il dibattito interno alla destra italiana e con il rapporto con Giorgia Meloni, rispetto alla quale Alemanno sostiene la necessità di un confronto politico più ampio nell’area conservatrice e sovranista.

Legge elettorale: La maggioranza ha concluso in commissione Affari costituzionali alla Camera l’esame del cosiddetto “Melonellum”, la riforma della legge elettorale, applicando una tagliola che ha bloccato il voto su più della metà dei 434 emendamenti presentati. La scelta ha provocato la protesta delle opposizioni, che accusano il centrodestra di aver limitato il confronto parlamentare e di evitare i nodi più divisivi della riforma, soprattutto quello delle preferenze, ancora oggetto di tensione interna alla coalizione. Nel testo restano misure contestate come l’esenzione dalla raccolta firme per i partiti già presenti in Parlamento con un gruppo costituito entro il 31 dicembre 2025, giudicata dalle opposizioni una norma selettiva e squilibrata, mentre la maggioranza la difende come meccanismo già previsto in altre forme. Il provvedimento passa ora all’Aula della Camera per la discussione generale, in un clima politico teso e con l’ipotesi che il governo possa ricorrere alla fiducia nella fase finale dell’iter.

Politica Estera

Basi Nato: Le dichiarazioni del segretario generale della Nato Mark Rutte sull’uso delle basi italiane di Aviano e Sigonella nelle operazioni statunitensi in Iran hanno innescato un forte scontro politico in Italia. Rutte ha parlato di circa 500 voli Usa decollati dal territorio italiano, affermazione che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito “fallace”, precisando che l’Italia ha autorizzato solo attività tecniche e logistiche previste dagli accordi Nato e non missioni “cinetiche”. Le opposizioni hanno chiesto che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferisca in Aula, accusando il governo di non aver chiarito il reale ruolo delle basi italiane nel conflitto e di sottovalutare la portata politica delle dichiarazioni. Il caso ha generato tensioni anche sul piano internazionale, con Donald Trump critico verso diversi alleati europei e un ulteriore irrigidimento del dibattito sui rapporti transatlantici. Nel frattempo, la Nato ha precisato che il riferimento riguardava supporto logistico e tecnico, mentre resta aperto il tema della trasparenza e dei limiti operativi delle basi militari statunitensi in Italia.

Spagna: Pedro Sánchez difende in Parlamento il proprio governo nel pieno degli scandali di corruzione che coinvolgono ex collaboratori, esponenti del PSOE e familiari, respingendo le richieste di dimissioni arrivate anche da alcuni alleati. Sostiene che si tratti di casi individuali e non di un sistema di corruzione, accusando la destra di costruire una narrazione artificiale per indebolire l’esecutivo. Nel suo intervento prende le distanze dagli ex uomini chiave del partito già condannati o indagati, ma difende la moglie e il fratello coinvolti in procedimenti giudiziari, definendo le accuse infondate. L’opposizione guidata dal Partito Popolare e da Vox attacca duramente il premier, mentre i partner di governo e i partiti nazionalisti e di sinistra mantengono il sostegno pur con crescenti tensioni e richieste di cambio di leadership. Nonostante le pressioni e le crepe nella maggioranza, Sánchez ribadisce la volontà di restare in carica e di proseguire il mandato senza dimissioni.

Economia e Finanza

Corte dei conti: La Corte dei conti, nella parifica del rendiconto statale, segnala una forte accelerazione dei controlli fiscali, con le indagini sui conti correnti triplicate rispetto all’anno precedente. Le verifiche ordinarie dell’Agenzia delle Entrate crescono del 18% e aumentano anche dell’11,3% i controlli sostanziali sulle partite Iva. Le indagini finanziarie hanno riguardato 6.566 casi e prodotto accertamenti per 256 milioni di euro, grazie anche all’uso dei dati dell’anagrafe dei rapporti finanziari e delle fatture elettroniche. Nonostante l’incremento, la Corte considera ancora bassa la copertura complessiva dei contribuenti e invita a intensificare ulteriormente i controlli contro l’evasione.

Crédit Agricole-Banco Bpm: Crédit Agricole ha rafforzato la propria posizione in Banco Bpm raggiungendo il 29,9% tra partecipazioni dirette e derivati, restando sotto la soglia del 30% fissata dalle autorizzazioni Bce. L’operazione, ricostruita da Adnkronos, mira a consolidare il controllo senza obbligo immediato di Opa e a tutelarsi nel risiko bancario italiano. I francesi cercano anche di evitare uno scontro diretto con Intesa Sanpaolo dopo le recenti mosse su Mps. Sullo sfondo restano le tensioni tra grandi gruppi bancari europei e le possibili reazioni del governo italiano in caso di superamento della soglia regolamentare.