Rassegna Stampa di Domenica 3 maggio 2026

Politica Interna

Valle d’Aosta: Il Tribunale di Aosta ha accolto il ricorso presentato dai consiglieri di opposizione di Alleanza Verdi Sinistra, decretando la decadenza di Renzo Testolin dalla carica di Presidente della Regione. I giudici si sono basati sulla normativa regionale che disciplina i limiti di mandato. Secondo la legge vigente, infatti, non è possibile ricoprire ruoli di governo per più di tre mandati. Testolin, esponente dell’Union Valdôtaine, era alla guida della Regione dal marzo 2023; nonostante la recente riconferma, la magistratura ha stabilito che la sua rielezione non fosse ammissibile proprio a causa del superamento di tale limite. Testolin era risultato il candidato più votato in termini di preferenze personali.

Intervista ad Alessandro Giuli: L’intervista al ministro della Cultura Alessandro Giuli, pubblicata su La Repubblica, rivela come per lui “il capitolo Venezia è chiuso”, e tutto sia ora “in mano a Palazzo Chigi”. Giuli commenta la relazione sulla Biennale affermando che “il danno d’immagine l’ha causato la Biennale a sé stessa”, e chiarisce che “non spetta al Mic trarre le conclusioni”. Riguardo al padiglione russo, dice che “se però migliaia di visitatori ceceni mandati da Ramzan Kadyrov voteranno il padiglione russo, sapremo chi ha vinto: Vladimir Putin”. Critico su Buttafuoco, afferma che “ha finito per illudersi di poter fare politica estera”. Sull’ispezione alla Biennale Giuli rivendica di aver solo verificato la regolarità degli atti.

Piano Casa: Il disegno di legge collegato al Piano Casa del governo introduce procedure più rapide per la liberazione degli immobili, accelerando gli sfratti e inasprendo le misure contro le occupazioni senza un valido titolo. Nei casi di contratto scaduto non sarà più necessaria la convalida: il proprietario potrà rivolgersi direttamente al giudice, che emetterà l’ordine di rilascio entro 15 giorni. Se il contratto è già cessato, il giudice stabilirà lo sgombero in un periodo compreso tra 30 e 60 giorni, mantenendo comunque un certo margine di adattamento alle esigenze delle parti coinvolte.

Politica Estera

Stati Uniti: Donald Trump rilancia lo scontro con gli alleati europei annunciando il ritiro di circa 5.000 soldati statunitensi dalla Germania entro un anno, e minacciando tagli simili in Italia e Spagna. In parallelo, annuncia dazi del 25% su auto e camion europei, colpendo soprattutto la Germania. Le mosse sembrano punitive verso le posizioni europee su Iran e politica estera, ma incontrano ostacoli giuridici interni agli Stati Uniti. L’Unione Europea reagisce promettendo la tutela dei propri interessi. L’aumento dei dazi avrebbe effetti pesanti anche sull’automotive italiano.

Stati Uniti: L’Iran propone al Pakistan una mediazione che prevede la riapertura dello stretto di Hormuz e la fine del blocco Usa, rinviando i colloqui sul nucleare. Washington però ignora l’offerta e Donald Trump ribadisce che l’alternativa resta tra intesa e bombardamenti. Il presidente degli Stati Uniti sposta l’attenzione su Cuba, minacciando un intervento navale e rinnovando le sanzioni per violazioni dei diritti e legami con l’intelligence straniera. Nonostante i dialoghi segreti tra Washington e l’Avana, Trump definisce l’isola un pericolo per la sicurezza nazionale. Intanto, dichiarando concluse le operazioni in Iran, la Casa Bianca evita il voto del Congresso sulla guerra.

Economia e Finanza

Accise: Il governo ha approvato una proroga in due fasi del taglio delle accise sui carburanti, inizialmente limitata al 10 maggio per motivi di copertura finanziaria, con l’impegno di estenderla al 22 maggio. Lo sconto è stato ridotto per la benzina, causandone un immediato rincaro alla pompa, mentre resta stabile il gasolio. Nonostante le tensioni sui prezzi energetici e le critiche dell’opposizione sulla gestione europea delle bollette, l’Italia registra un dato positivo negli stoccaggi di gas, che sfiorano il 50%, posizionando il Paese in una fascia di bassa criticità.